UP50

Dal vademecum per la sperimentazione “La chiesa torinese verso il futuro : «per Unità pastorali si intendono più parrocchie, e tutte le altre presenze ecclesiali sul territorio quali sacerdoti, diaconi, religiose/i, laici, movimenti associazioni gruppi, che collaborano continuando ciascuna a rimanere tale. Nessuna è soppressa ma ognuna sarà valorizzata proprio in forza della ricchezza che viene dalla diversità di storia e di vita di ognuna. Il tutto avverrà sotto la guida di una équipe presieduta da un sacerdote moderatore, ossia un coordinatore delle varie attività (uno, il sacerdote moderatore, attiva alcuni – confratelli, diaconi, religiose, religiosi e laici già impegnati nelle parrocchie o in associazioni, movimenti, gruppi presenti sul territorio – a servizio di tutti , vale a dire della gente che abita il territorio), nelle quali si possano attivare ministerialità diverse. Il fine è Layout 1quello di costruire insieme un’efficace comunità missionaria dando vita a “un gioco di squadra pastorale”, che renda visibile il dono della comunione e missione trinitaria nell’evangelizzazione del territorio, ossia con e per persone che vivono una realtà culturale sociale, religiosa e istituzionale – non solo o primariamente geografica – con tratti di storia simili o assimilabili».

L’Unità Pastorale 50 è composta dalle comunità parrocchiali di Sant’Andrea Apostolo, Sant’Antonino Martire e San Giovanni Battista di Bra, dalla Parrocchia dell’Assunzione della Beata Maria Vergine di Bandito e dalla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Sanfrè.