PARROCCHIA
SANT'ANDREA APOSTOLO
Parroco: Don Giorgio Garrone

Il disegno dell’imponente chiesa che si affaccia su Piazza caduti per la Libertà è di Gian Lorenzo Bernini che, da Roma, inviò lo stesso a Torino affinché l’architetto del Duca di Savoia, Guarino Guarini, ne seguisse la realizzazione.
Quest’ultimo non si limitò unicamente a seguire i lavori ma intervenne in maniera diretta sul progetto per adattarlo alle caratteristiche del sito. La struttura venne costruita tra il 1672 ed il 1687, seppur la cupola ed il coronamento della facciata siano di epoca posteriore. La chiesa venne realizzata grazie alla contribuzione di tutti i cittadini, invitati a rendere disponibili le proprie offerte da un ciclo di predicazioni tenute in quegli anni da alcuni gesuiti.

La Chiesa presenta una pianta a tre navate con profonde cappelle, ed ha una caratteristica facciata ornata da grandi colonne corinzie. All’interno, di pregevole fattura è l’altare di San Sebastiano, compatrono di Bra, che fu eseguito nel 1760 da Giuseppe Antonio Barelli. L’altare si trova in un’alta cappella all’interno della quale si trova raffigurato il “Martirio di San Sebastiano” dipinto nel 1761 dal pittore della corte sabauda Claudio Francesco Beaumont.

S. Andrea ospita tele di Jean Claret, tra le quali la famosa “Battaglia di Lepanto” conservata nella sacrestia, e Pietro Paolo Operti. Di pregio l’altare della Cappella del Carmine con il gruppo scultoreo raffigurante la “Madonna che porge lo scapolare al Beato Simone”, realizzata dallo scultore Roasio di Mondovì. Le opere dell’altare maggiore sono di Davide Caland.

Fanno parte della Parrocchia di Sant’Andrea: la Chiesa della SS.Trinità (sede della confraternita dei Battuti Bianchi), la Chiesa di San Giovanni in Decollato (sede della confraternita della Misericordia o dei Battuti Neri), la Chiesa della Beata Vergine del Rosario in Bescurone, la Chiesa di San Lorenzo in frazione Riva.

PARROCCHIA
SANT'ANTONINO MARTIRE
Parroco: Don Giorgio Garrone

La parrocchia ebbe la sua prima sede alla Veneria e poi sulla Rocca in una chiesa ora distrutta, nella parte alta della città all’interno delle mura, vicino al San Giovanni Vecchio. La chiesa attuale fu costruita nella “contrada Nuova” (ora in Via Vittorio Emanuele) a partire dal 1693 (10 agosto posa della prima pietra). Fu consacrata il 30 marzo del 1727. Vi sono però dei registri parrocchiali antecedenti all’attuale Chiesa che risalgono al 1574 per i Battesimi, al 1575 per i Defunti e al 1576 per i Matrimoni. Sulla facciata a due ordini, rimaneggiata intorno al 1870, si apre un grande portale architravato, sormontato da un affresco raffigurante Sant’Antonino e affiancato da due portali più piccoli. Assai pregevole è la grande porta, a due battenti con portina centrale, dal ricco disegno a formelle mistilinee, databile al tardo Settecento.

Nella prima cappella a sinistra sono esposte due tele di Giovanni Claret (1599-1679), l’Apparizione della Vergine a San Giacinto e San Pio V ai quale un angelo indica la battaglia di Lepanto, appartenute entrambe alla famiglia Saraceno e qui trasferite nel 1821 dalla chiesa del convento dei Domenicani, dopo la confisca dei beni ecclesiastici decretata durante la dominazione francese. Il quadro del Martirio di Santo Stefano, che si trova nella terza cappella a destra, sarebbe invece la copia di un affresco dipinto in Sant’Antonino Vecchio dal saviglianese Giovanni Antonio Molineri (un pittore la cui formazione fu profondamente influenzata dal Caravaggio) e perduto con l’abbattimento della chiesa. Da questa proviene forse il ricco altare marmoreo della cappella della Compagnia del Suffragio, ornata da una grande tela raffigurante le Anime del Purgatorio cui sovrasta il Padre Eterno tra la Vergine e Gesù Cristo con quattro Santi, attribuita da taluni al Molineri e da altri al Claret.

Con altri dipinti, la parrocchiale conserva anche alcune sculture fra cui due statue in legno policromo del 1778, opera di Carlo Giuseppe Plura, raffiguranti Sant’Anna e San Gioachino con Maria bambina. Al centro della decorazione monocroma della volta della navata ci sono tre scene con episodi della vita di Sant’Antonino, affrescate alla fine dell’Ottocento da Luigi Morgari, come il medaglione inserito nella volta del presbiterio.

Fanno parte della Parrocchia di Sant’Antonino: la Chiesa di San Giovanni Lontano e l’istituto Salesiano braidese

PARROCCHIA
SAN GIOVANNI BATTISTA
Parroco: Don Gilberto Garrone

Fanno parte della Parrocchia di San Giovanni Battista: il Santuario della Madonna della Madonna dei Fiori e le Chiese delle frazioni San Michele e San Matteo

PARROCCHIA
ASSUNZIONE BEATA VERGINE MARIA
Parroco: Don Gilberto Garrone

CONTENUTO MOMENTANEAMENTE NON DISPONIBILE

PARROCCHIA
SANTI PIETRO E PAOLO
Parroco: Don Michele Bruno

CONTENUTO MOMENTANEAMENTE NON DISPONIBILE

  • Sant'Andrea Apostolo
  • Sant'Antonino Martire
  • San Giovanni Battista
  • Assunzione Beata Vergine Maria
  • Santi Pietro e Paolo

Galleria Fotografica

Alcune Letture

Di seguito alcuni testi utili all’anima, alla mente e al cuore.

  • Enciclica "Evangelii Gaudium" di Papa Francesco: Download
  • Enciclica "Lumen Fidei" di Papa Francesco e Benedetto XXIV: Download
  • Laudato si di Papa Francesco: Download
  • Amoris Laetitia di Papa Francesco: Download

Collegamenti rapidi

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