La Cittadella della Carità

Il progetto de “La cittadella della Carità” nasce da un’esigenza di riformare e adeguare i servizi caritativi del territorio braidese, partendo dalla consapevolezza dei nuovi bisogni emergenti e dalla necessità di realizzare nuovi interventi più completi, innovativi e coordinati rispetto alle esperienze precedenti. Lo scopo è quello di riportare il povero al centro della dimensione comunitaria della vita cristiana, valorizzando quella che è, e deve essere, la peculiarità propria di questo contesto operativo: la creazione e cura delle relazioni umane improntate alla misericordia cristiana.

Obiettivo generale

Promozione umana, accompagnamento, creazione di reti solidali.

Obiettivi specifici

  • Ascolto, accoglienza, orientamento della persona attraverso processi di empowerment (centro di ascolto)
  • Lettura dinamica delle povertà e delle risorse del territorio (OSPO)
  • Contrasto alla povertà alimentare e difesa della dignità del singolo (mensa, emporio, orti)
  • Sostegno all'emergenza abitativa (housing sociale)
  • Inclusione sociale e contrasto all'emarginazione degli adulti (mensa, microcomunità)

GLI AMBITI

IL CENTRO DI ASCOLTO

 

Una porta aperta sul territorio

Leggi di più

LA MENSA DELL'INCONTRO

 

Un pasto condiviso

Leggi di più
 

LE MICROCOMUNITÀ

 

Un cammino di risocializzazione

Leggi di più

EMPORIO SOCIALE

 

Una spesa insostenibile

Leggi di più
 

HOUSING SOCIALE

 

Una risposta all'emergenza abitativa

Leggi di più

GLI ORTI

 

L'inserimento in attività socialmente utili

Leggi di più
Luogo privilegiato
Il Centro di Ascolto della Caritas è il luogo priviligiato (perchè consegnato dalla tradizione e confermato dall'esperienza) in cui si intessono relazioni con i poveri, maestri e pulpito del parlare e dell'agire di ogni Caritas.
Porta aperta sul territorio
Il Centro di Ascolto è una "porta aperta sul territorio", è il luogo dove la comunità cristiana (parrocchia, unità pastorale, Diocesi,..) incontra quotidianamente le persone che vivono uno stato di disagio.
Coordinazione
Il servizio del Centro di ascolto è coordinato da una o più persone con incarico specifico da parte del Presidente della Caritas che promuove e gestisce direttamente il servizio stesso.
Équipe di lavoro
Nel Centro di Ascolto gli operatori lavorano in équipe. Periodicamente si confrontano su come supportare le diverse persone incontrate. Questo permette di armonizzare i criteri di intervento e rendere omogeneo lo stile di lavoro.

Funzioni e compiti

Il Centro di ascolto fa dell'ASCOLTO il suo MODO PROPRIO di SERVIZIO. Il suo "fare" prevalente è l'ascolto, cuore della relazione di aiuto, dove chi ascolta e chi è ascoltato vengono coinvolti, con ruoli diversi, in un progetto che, ricercando le soluzioni più adeguate, punta a un processo di liberazione della persona dal bisogno.
Dall'Ascolto e dall’Accoglienza della persona conseguono le altre funzioni specifiche.

Il lavoro del Centro di ascolto è profondamente legato a quello dell’altro strumento pastorale - l'Osservatorio delle Povertà e delle risorse - con cui si fa carico della lettura delle povertà attraverso modalità di lavoro comuni a livello nazionale. Attraverso il programma informatico stabilito, raccoglie i dati relativi alle persone che vi si rivolgono e, in collaborazione con l'Osservatorio delle Povertà e delle Risorse, valorizza gli incontri quotidiani per la composizione di un quadro complessivo dei problemi sociali, tiene monitorata la maturità delle comunità nella loro capacità di farsi carico delle situazioni di povertà del loro territorio, nella segnalazione di emergenze su cui sensibilizzare e attivare le comunità, garantisce la formazione ai volontari.

Per info su orari e contatti Clicca qui

Accogliere incondizionatamente la persona nella sua integrità senza distinzione di razza, di sesso, di religione. Accoglienza come valore che ha profonde radici evangeliche.
Sono numerosi gli operatori che, a nome della comunità, si impegnano ad ascoltare e "leggere" con attenzione i racconti di sofferenza. Un servizio non necessariamente professionale, ma che nasce da un mandato della comunità cristiana.
Presa in carico delle storie di sofferenza e definizione di un progetto di "liberazione".
Orientamento delle persone verso una rilettura delle reali esigenze e una ricerca delle soluzioni più indicate e dei servizi più adeguati presenti sul territorio. La complessità della società attuale si riflette nelle storie di disagio sociale che si presentano nei centri: volti di sofferenza segnati spesso da un insieme complesso di problemi che vanno analizzati con cura per orientare le persone verso le soluzioni più indicate, a partire dalle risorse presenti sul territorio (Centri di accoglienza, patronati, servizi sociali).
Accompagnamento di chi sperimenta la mancanza di punti di riferimento e di interlocutori che restituiscano la speranza di un cambiamento, mettendo in contatto la persona con i servizi presenti sul territorio ed attivando tutte le risorse possibili.
Prima risposta per i bisogni più urgenti, sempre attraverso il coinvolgimento delle comunità parrocchiali e del territorio.
La comunità è una risorsa fondamentale spesso trascurata nei percorsi di soluzione al disagio. Il territorio diventa luogo di promozione di reti di solidarietà che accompagnano le persone alla ricerca di risposte. I CdA si rapportano costantemente con i servizi sociali del territorio in termini di sussidiarietà, cercando di evitare di porsi con uno stile di supplenza.
Tradizionalmente i CdA vengono definiti "antenne della povertà" sul territorio. Attraverso indicatori comuni a livello nazionale i CdA, spesso in collaborazione con gli Osservatori delle Povertà e delle Risorse, trasformano gli incontri quotidiani in veri e propri percorsi di osservazione del disagio sociale.
La Mensa dell'Incontro è un'iniziativa promossa dalla Caritas di Bra in collaborazione con le Associazioni di volontariato caritativo, il Comune di Bra e la SOC (Servizi Sociali ASL Cn2) che ha come obiettivo quello di offrire un pasto caldo ogni giorno, nell'orario del pranzo, a persone in difficoltà che, a seguito dell'accertamento dei requisiti, accedono dopo essere iscritti in una lista.
Il refettorio dispone dell'attrezzatura completa comprendente carrello scaldavivande, tavoli, sedie e stoviglie, e della cucina con fuochi, forno, lavastoviglie, affettatrice e altre attrezzature utili allo scopo.
STEP 1

La messa a norma e l'allestimento dei locali sono stati finanziati dal Ministero dell'Interno con un bando vinto nel gennaio 2014

STEP 2

I pasti (una trentina) vengono forniti gratuitamente dal Comune di Bra tramite la mensa scolastica con un accordo regolato da una apposita convenzione.

 
STEP 3

Gli ospiti sono segnalati da vari Enti e/o Associazioni e vengono inviati alla SOC per una valutazione dei bisogni e presa in carico.

STEP 4

Le segnalazioni vengono poi valutate da una apposita commissione composta da Caritas, Comune e SOC che nel giro di qualche giorno dà una risposta.

La mensa è diventata, col tempo, un luogo di relazioni significative, dove le persone coinvolte (ospiti e volontari) trovano il clima favorevole per raccontarsi, condividere le loro storie e il loro vissuto, entrare in relazione e percorrere insieme un tratto di cammino. Prevalente è la preoccupazione di creare relazioni e curarle nel tempo, piuttosto che quella di servire un numero elevato di pasti con un ricambio frequente degli ospiti. Questo aiuta a creare un contesto di risocializzazione, ovvero di reinserimento nella vita civile e sociale di persone che vengono da percorsi umani anche molto duri e marginalizzanti (tossicodipendenza, abuso di alcol o di altre sostanze, carcere, depressione, malattie psichiche, patologie croniche...)
  • IN COSA CONSISTE

    Collegato al discorso della mensa c’è quello della microcomunità di 3 uomini, che occupano gli alloggi della ex canonica.
    Le persone ospitate, conosciute tramite la mensa, accettano di condividere un progetto di vita insieme e di inserirsi nel tessuto della comunità che li accoglie.

  • CHI VIENE OSPITATO

    La tipologia di persone accolte in questo servizio comprende soprattutto uomini, soli, provenienti da situazioni di sfratto, di precarietà abitativa o assenza di casa, di perdita di lavoro, famiglia, relazioni sociali; a volte con pregresse (ma non in atto) esperienze di abuso di sostanze (droghe e/o alcol).

  •  
  • COME FUNZIONA

    Agli ospiti viene chiesto di condividere e sottoscrivere un patto di accesso in cui sono esplicitate e scritte le regole di convivenza che il gruppo stesso (con l'aiuto di un tutor) ha deciso di darsi di comune accordo. Il ruolo del tutor è il più possibile marginale.

  • QUAL È LO SCOPO DEL PROGETTO

    Lo scopo del progetto è quello di permettere agli ospiti di instaurare uno stile di vita il più possibile normale, dove la supervisione di una persona esterna si configura più come supporto in caso di necessità o come presenza amica piuttosto che come un vero e proprio operatore. Il progetto mira a una progressiva risocializzazione degli ospiti, i quali, aiutati a uscire dalla solitudine grazie all'esperienza della convivenza nel medesimo alloggio con altre persone, si aprono progressivamente alla dimensione della relazione, del dono di sé, della collaborazione, del reinserimento nella vita lavorativa anche attraverso la restituzione di piccoli lavoretti a favore dei servizi che si trovano all'interno della Cittadella (mensa, emporio sociale, pulizie del cortile, piccole manutenzioni, allestimento del presepe vivente della parrocchia, ecc...).

Permettere a nuclei familiari o persone singole con un reddito basso di accedere a una spesa completa (anche di frutta e verdura) versando un piccolo contributo in misura proporzionata al proprio reddito.
I generi presenti nel market sono quelli necessari per mettere in tavola i tre pasti principali della giornata (colazione, pranzo e cena) e alcuni prodotti per l’igiene personale e della casa, all’insegna della sobrietà, dunque non una vasta scelta di tipologie, ma poche e sicure (cioè il cliente è sicuro di trovarle sempre) e di qualità medio-alta (non discount).
I criteri di accesso sono definiti da un accordo con Comune e Servizi sociali e l’accesso avviene su invio diretto da parte del Centro di Ascolto della Caritas cittadina.
Il funzionamento del servizio è garantito da volontari che si occupano del rifornimento del magazzino, della sistemazione sugli scaffali e della distribuzione dei prodotti.Una piattaforma online permette di prenotare le spese e di comporle (fino a un massimo di 20 punti, poi il sistema blocca in automatico) e anche di scaricare il magazzino.
Grazie a un accordo con la grande distribuzione, una parte delle derrate alimentari arriva all'emporio in maniera gratuita o scontata rispetto ai normali prezzi di mercato. Ai clienti viene chiesto di aderire a un gruppo di acquisto solidale e in cambio viene loro proposto di offrire qualche ora di volontariato al Social Market o in altri servizi del Comune o della Caritas.
Sempre nell’ottica del recupero della dignità, le persone sono chiamate a essere responsabili e a comporre in maniera autonoma la propria spesa, non delegando ad alcuno la scelta di ciò che è per loro necessario.

Social Market

Il Social Market è un'iniziativa promossa dalla Caritas di Bra in collaborazione con il Comune di Bra e la SOC – Servizi Sociali ASL Cn2

Il progetto “Housing Sociale ” si connota come un contributo all’integrazione e al consolidamento degli interventi e alle iniziative di inclusione sociale delle persone in condizioni di disagio attraverso l’offerta di accoglienza abitativa ispirata a metodologie di promozione dell’autonomia e della condivisione responsabile, in collaborazione con i Servizi Sociali del territorio e con il Comune.

OBIETTIVI GENERALI
  • Incrementare l'offerta di interventi e servizi per promuovere l'inclusione sociale;
  • Contribuire a rispondere alla criticità costituita dall'assenza di riferimenti abitativi;
  • Offrire risorse strutturali per l'accoglienza abitativa delle persone cui il progetto è rivolto;
  • Integrare e valorizzare interventi già in atto per favorire concretamente l'accesso a percorsi di inclusione sociale;
  • Offrire spazi nei quali vivere relazioni intrapersonali.
SOTT'OBIETTIVI
  • Consolidare un modello di intervento di rete sulle emergenze che consenta di giungere, al termine del percorso, al reperimento di una diversa collocazione abitativa a soggetti deboli a rischio di sfruttamento sociale;
  • Garantire l’accoglienza di urgenza per persone in situazione di difficoltà, in cerca di occupazione o senza fissa dimora;
  • fornire un servizio di accompagnamento sociale e l’opportunità di un servizio educativo all’interno di progetti individualizzati;
  • Offrire la possibilità di sperimentare, con gradualità, percorsi che conducano ad una vita autonoma;
  • Sostenere i soggetti inseriti presso gli alloggi nella realizzazione di un percorso di inserimento lavorativo, favorendo la collocazione anche tramite la sperimentazione di tirocini formativi.
GLI ESITI ATTESI
  • La fuoriuscita dell’utenza da percorsi di esclusione e/o mero assistenzialismo e l’avvio di percorsi di autonomia sociale e lavorativa;
  • L'inserimento lavorativo dei soggetti presi in carico;
  • La maggiore autonomia possibile e autogestione abitativa alla fine del percorso sperimentale.
DESTINATARI
  • Soggetti in situazione di emarginazione o con scarse risorse personali, in difficoltà economica e privi di alloggi, in carico ai Servizi Sociali territorialmente competenti.
  • Nuclei familiari con problematiche di rilevanza socio – economica con situazioni abitative precarie; donne in condizioni di difficoltà con figli minori.
  • Soggetti per i quali si possa individuare un progetto di reinserimento sociale attraverso l’orientamento, la motivazione o rimotivazione, la formazione e l’accompagnamento al lavoro o altra attività che garantisca una progressiva autonomia personale.

Il Progetto prevede l’utilizzo di una parte della struttura della “Cittadella della Carità”. Tale parte della struttura è composta da n. 2 appartamenti bilocali di diversa metratura nei quali è possibile l’accoglienza di al massimo 6 persone totali. In specifico:
Appartamento 1: due adulti e un bambino
Appartamento 2: due adulti e un bambini
Altri due appartamenti inseriti nel progetto sono situati presso la Parrocchia Assunzione Maria Vergine in frazione Bandito e vi sono inseriti 3 nuclei familiari (2 dei quali vivono in co-housing).

Da sempre l’agricoltura, con i suoi tempi meno frenetici, gli spazi più dilatati e il diretto contatto con la natura favorisce processi di integrazione sociale delle persone svantaggiate. Il ritmo naturale della vita contadina, il lavoro fisico, il fare parte di un piccolo nucleo di tipo familiare, il contatto con le piante hanno un effetto terapeutico benefico. L’inserimento di una persona svantaggiata in un progetto di agricoltura sociale permette di portare un beneficio di cura, alla persona, anche sul piano psicologico e sociale, oltre a quello terapeutico, offrendo così una risposta completa ai bisogno dell’utente. Inoltre, l’attività dell’agricoltura permette alle persone in difficoltà di seguire un percorso nel suo divenire e nel suo compiersi completamente: è possibile seguire tutto il processo di produzione, dalla semina alla raccolta, fino alla vendita del prodotto. Il progetto vuole andare a sostenere e promuovere l’integrazione sociale e lavorativa di persone a svantaggio sociale attraverso la realizzazione di un programma di agricoltura sociale articolato e complesso, che coinvolge una forte partnership tra istituzioni pubbliche, realtà del privato sociale e mondo dell'impresa agricola e non solo. Le pratiche di agricoltura sociale offrono un rilevante contributo allo sviluppo del territorio e delle comunità rurali locali, in quanto creano nuove opportunità di reddito e di occupazione, offrono concrete prospettive di inclusione sociale per soggetti vulnerabili, generano servizi per il benessere delle persone e delle comunità, migliorano la qualità della vita nelle aree rurali e periurbane, creano beni 'relazionali'.

Finalità del progetto degli orti

  • 1.
    RIABILITAZIONE

    Promuovere percorsi riabilitativi terapeutici attraverso il lavoro agricolo

  • 2.
    PERCORSI OCCUPAZIONALI

    Attivare percorsi occupazionali finalizzati al recupero ed alla valorizzazione delle fasce deboli a rischio di esclusione sociale

  • 3.
    MODULI FORMATIVI

    Realizzare moduli formativi e percorsi di osservazione e valutazione finalizzati all'inserimento lavorativo

  • 4.
    SVILUPPO RESPONSABILITÀ

    promuovere percorsi di sensibilizzazione e sviluppo della responsabilità sociale della comunità a partire dal rivitalizzare le reti naturali di comunità per qualificare gli interventi di solidarietà organizzata cogliere un’opportunità di recupero e di mantenimento delle tradizioni locali;

  • 5.
    BENESSERE SOCIALE

    Utilizzare le risorse agricole per generare benessere sociale

  • 6.
    MODELLO DI SVILUPPO

    progettare un modello di sviluppo agricolo/economico sostenibile a partire dalla multifunzionalità propria dell’agricoltura

  • 7.
    NUOVI PERCORSI DI INCLUSIONE

    Sperimentare nuovi percorsi di inclusione lavorativa

  • 8.
    INCREMENTARE LA RETE

    Incrementare la rete di protezione sociale

L’azione consiste nell’attivazione di un orto sociale, suddiviso in piccoli lotti, presso un terreno interno alla Parrocchia di San Giovanni Battista, un tempo già adibito ad orto.
L’obiettivo è quello di coinvolgere nelle attività di coltivazione e cura dell’orto i beneficiari della Mensa dell’incontro e degli interventi di housing sociale attivati in collaborazione con il Comune di Bra e con i Servizi Sociali.
L’intento è duplice:
  • da un lato, s’intende coinvolgere i beneficiari degli interventi in un processo di crescita individuale e di responsabilizzazione nella restituzione alla comunità/collettività di quanto da essa hanno ricevuto;
  • d’altro lato, in termini più materiali, si punta ad alimentare la Mensa dell’incontro con i prodotti dell’orto stesso, promuovendo un circuito virtuoso di coinvolgimento attivo dei beneficiari.

CONTATTACI

Se hai necessità di contattarci utilizza i recapiti qui di seguito

Di seguito ti forniamo i contatti relativi alla Cittadella della Carità.

  • INDIRIZZO:

    Via Vittorio Emanuele II, 107 - 12042 Bra

  • TELEFONO:

    +39 333 5395578

  • EMAIL:

    caritas@parrocchiebra.it

  • ORARI CENTRO DI ASCOLTO:

    Dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00

Alcune Letture

Di seguito alcuni testi utili all’anima, alla mente e al cuore.

  • Enciclica "Evangelii Gaudium" di Papa Francesco: Download
  • Enciclica "Lumen Fidei" di Papa Francesco e Benedetto XXIV: Download
  • Laudato si di Papa Francesco: Download
  • Amoris Laetitia di Papa Francesco: Download

Collegamenti rapidi

Download Modulistica

Per il download relativo alla modulistica dei S.S. Sacramenti, si invita a visitare le pagine interessate tramite menù in alto, in base alla propria Zona di appartenenza (soprattutto per Battesimi e Cresime).

Oppure clicca di seguito per visitare la sezione interessata.